What’s next?

Il 2018 è stato per noi un anno che sicuramente non dimenticheremo facilmente. Sono state tantissime le novità che ci hanno accompagnato nel corso di questi 365 giorni, dall’ingresso di Matteo come nuovo bassista, al release dell’album “Waves of Griefs, Seas of Regrets” via Ghost Label Record, alle nuove esperienze live un po’ più distanti dalle zone a cui eravamo abituati. Probabilmente la novità che più ci ha toccati è stato proprio riprendere in mano gli strumenti, questa volta non per registrare, ma per suonare i nostri pezzi dal vivo in location di tutto rispetto come il Legend Live Club di Milano. Il bilancio, visto da qui, è sicuramente positivo.

Ma cosa ci aspetta nel 2019?

Questo non sarà sicuramente un anno meno movimentato del precedente, inizieremo infatti subito con i live, il 9 Marzo a Vercelli, alle Officine Musicali. Qui giocheremo in casa degli amici Niahm, gruppo che ci ha accompagnato anche in alcune delle serate a cui abbiamo partecipato a Milano. Successivamente, ci sarà tempo per riprendere le forze prima del mini-tour in programma durante i mesi estivi con location e date ancora, però, da definirsi. Nel frattempo, la vena compositiva è sempre presente, grazie al nostro batterista, Jacopo, che non contento dell’album appena concluso e pubblicato, sta già sottoponendo del nuovo materiale agli altri componenti del gruppo.

I piani per il futuro saranno comunque incentrati maggiormente sui live. Il nostro proposito è riuscire a fare in modo che il maggior numero possibile di persone ascolti il cd e venga a vederci dal vivo, ed è proprio la ricerca di nuove occasioni per esibirci che al momento si è dimostrata essere una delle nostre prime priorità.

Siamo sicuri che il 2019 sarà un anno grandioso, ancora meglio del precedente, e siamo certi che le nostre aspettative non verranno deluse. Per chi volesse, ci si vede il 9 Marzo!

Behind the mask

Cosa si nasconde dietro la copertina di un album? Sicuramente tanto lavoro, dedizione, fantasia e spesso un pensiero critico e profondo. Per scoprirlo è fondamentale non fermarsi alla prima impressione. Qui di seguito è riportata la risposta a una delle interviste che ci sono state fatte, riguardante proprio le tematiche del nostro nuovo lavoro “Waves of Griefs, Seas of Regrets”.

“Nel nostro ultimo album “Waves of Griefs, Seas of Regrets” ci siamo concentrati nel cercare di descrivere che cosa significhi vivere e crescere all’interno di una generazione alla quale sono stati insegnati dalla generazione precedente come cruciali valori che si rivelano poi non essere più adatti alla realtà in cui ci si trova a vivere. Questo genera una frattura etica, poiché da una parte la generazione precedente non riesce a comprendere appieno la nuova realtà perché la analizza con caratteristiche mentali non più affidabili e dall’altro la seconda generazione si trova impreparata ad affrontare la realtà. In questo contesto sembra che l’unica cosa da fare sia cercare di farsi strada a modo proprio anche prendendosi dei rischi, ben consapevoli che il proprio agire può portare a grandi rimorsi. Abbiamo scelto di utilizzare il mare in tempesta nelle grafiche del disco perché ci sembrava che potesse rappresentare appieno la sensazione di smarrimento di cui si parla, da cui si può tuttavia tentare di sfuggire affrontandola.”