Behind the mask

Cosa si nasconde dietro la copertina di un album? Sicuramente tanto lavoro, dedizione, fantasia e spesso un pensiero critico e profondo. Per scoprirlo è fondamentale non fermarsi alla prima impressione. Qui di seguito è riportata la risposta a una delle interviste che ci sono state fatte, riguardante proprio le tematiche del nostro nuovo lavoro “Waves of Griefs, Seas of Regrets”.

“Nel nostro ultimo album “Waves of Griefs, Seas of Regrets” ci siamo concentrati nel cercare di descrivere che cosa significhi vivere e crescere all’interno di una generazione alla quale sono stati insegnati dalla generazione precedente come cruciali valori che si rivelano poi non essere più adatti alla realtà in cui ci si trova a vivere. Questo genera una frattura etica, poiché da una parte la generazione precedente non riesce a comprendere appieno la nuova realtà perché la analizza con caratteristiche mentali non più affidabili e dall’altro la seconda generazione si trova impreparata ad affrontare la realtà. In questo contesto sembra che l’unica cosa da fare sia cercare di farsi strada a modo proprio anche prendendosi dei rischi, ben consapevoli che il proprio agire può portare a grandi rimorsi. Abbiamo scelto di utilizzare il mare in tempesta nelle grafiche del disco perché ci sembrava che potesse rappresentare appieno la sensazione di smarrimento di cui si parla, da cui si può tuttavia tentare di sfuggire affrontandola.”

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